È qui che tutto comincia
Durante l’epoca dei Celto-Liguri, tra circa il VI secolo prima della nostra era e la conquista romana, le montagne dell’Alto Verdon cominciano a essere occupate in modo più stabile e organizzato.
I Liguri sono tra i più antichi abitanti di queste regioni. Molto prima dell’arrivo dei Celti, occupavano un vasto territorio che si estendeva dalle Alpi meridionali fino alla costa mediterranea, corrispondente in parte all’attuale Liguria italiana ma anche a un’ampia zona del sud-est della Francia.
Popolo di montanari e di pastori, vivevano in piccole comunità, occupando alcuni luoghi in modo duraturo, pur continuando a spostarsi secondo le stagioni, le risorse naturali e l’allevamento.
A partire dal primo millennio prima della nostra era, influenze celtiche provenienti dal nord iniziano progressivamente a mescolarsi a queste popolazioni. Da questo incontro nasceranno i Celto-Liguri.
Essi conoscono ormai la lavorazione del ferro, una trasformazione importante dopo l’epoca della pietra e del bronzo, che segna una nuova tappa nelle tecniche e negli strumenti.
In questi territori, gli insediamenti si trovano spesso su alture che dominano le vallate oppure vicino alle vie di passaggio e ai punti d’acqua.
La lingua parlata da queste popolazioni rimane ancora oggi poco conosciuta. Probabilmente veniva trasmessa oralmente, mescolando elementi liguri antichi e influenze celtiche, senza lasciare tracce scritte nella regione.
In quell’epoca, il territorio non portava ancora il nome che conosciamo oggi. Questo apparirà molto più tardi, nel corso dei secoli, con la progressiva organizzazione delle vallate alpine.
Nell’Alto Verdon, le tracce di questa presenza restano discrete e difficili da identificare con precisione. Nessun sito celto-ligure è stato chiaramente riconosciuto nel villaggio attuale. Tuttavia, tutto lascia pensare che queste popolazioni conoscessero già queste montagne, le percorressero, le utilizzassero e forse vi abitassero in alcuni periodi dell’anno.
È una presenza silenziosa, quasi invisibile oggi, ma profondamente reale. Una tappa essenziale tra i primi passaggi dell’Età del Bronzo e l’organizzazione più visibile che i Romani scopriranno alcuni secoli più tardi.
Queste prime popolazioni vivevano già in un territorio modellato dai rilievi, dalle vallate e dalle risorse naturali.
Nel prossimo episodio : L'arrivo dei Romani.