« È dalle cose che nasce il sentimento. »
Lucrezio
Con i Romani appare un nuovo modo di abitare il mondo. In quell’epoca, Eturamina corrisponde già a un piccolo insediamento situato sul sito dell’attuale paese.
A partire dal II secolo prima della nostra era, il sud della Gallia passa progressivamente sotto il controllo di Roma. Dopo diverse campagne militari, la regione viene integrata in una provincia romana chiamata Narbonense.
In quel periodo, Roma non è ancora un impero governato da un imperatore, ma una repubblica. Solo più tardi, sotto il regno di Augusto, l’organizzazione imperiale prenderà realmente forma.
La Provenza, di cui oggi fanno parte le Alpi dell’Alta Provenza, appartiene allora a questo vasto insieme romano. Diventa una terra di passaggio e di scambi, strutturata da vie di comunicazione che collegano i territori tra loro.
Ciò che i Romani portano non è soltanto una dominazione. È anche un’organizzazione, un modo di strutturare i paesaggi, collegare gli uomini e sviluppare gli scambi.
Castellane, situata all’ingresso delle gole del Verdon, ricorda il ruolo di questa valle come asse naturale di circolazione. Ma il Verdon è molto più di un semplice passaggio : la sua acqua ha lentamente modellato la roccia, scavato le gole e accompagnato gli uomini nel corso del tempo. Molto prima dei Romani, guidava già i cammini, ed è attorno a esso che questi territori si sono organizzati.
Nell’Alto Verdon, queste trasformazioni restano probabilmente progressive. La montagna rimane uno spazio particolare, ma non è più isolata. Poco a poco entra a far parte di una rete più vasta, nella quale circolano uomini, merci e idee.
L’impronta romana è talvolta difficile da cogliere in queste vallate. Eppure, ha lasciato una traccia profonda nella memoria collettiva. Alcune costruzioni antiche, come ciò che oggi viene chiamato “ponte romano”, testimoniano meno una realtà storica precisa che il ricordo lasciato da quell’epoca.
Nella regione, altri vestigi, come l’acquedotto di La Mure vicino a Saint-André-les-Alpes, ricordano anch’essi queste antiche tecniche legate alla gestione dell’acqua. Anche se non sempre risalgono direttamente all’epoca romana, testimoniano un sapere che si iscrive nella continuità di questa eredità.
È una trasformazione lenta, ma profonda. Con Roma, il territorio entra in una storia più visibile, più organizzata, quasi tangibile.
Nel prossimo episodio : gli inizi del Medioevo nel paese, con la comparsa di un primo nome conosciuto : Eturamina.