Il territorio si trasforma profondamente
Nei secoli che seguono la scomparsa dell’autorità romana, questo territorio si trasforma profondamente.
Con la fine dell’Impero romano, nelle vallate dell’Alto Verdon si apre un periodo più incerto.
Le grandi vie di comunicazione perdono progressivamente importanza, gli scambi si fanno più rari e la vita comincia ormai a organizzarsi su una scala più vicina, più locale. In queste montagne, le comunità si strutturano attorno a ciò che diventa essenziale : la terra, gli uomini, la chiesa… e un insieme di credenze in cui la fede cristiana si mescola ancora a pratiche più antiche.
Questa presenza religiosa si afferma lentamente. I primi luoghi di culto compaiono poco a poco, segnando il territorio e accompagnando la vita degli abitanti. Sul Serret, la discreta cappella di Notre-Dame inizia già a entrare nel paesaggio.
Questi edifici, pur non essendo numerosi, lasceranno una traccia profonda nel territorio e saranno, nel corso dei secoli, costruiti, trasformati e talvolta ricostruiti.
La scelta di San Giuliano come patrono del paese testimonia il progressivo radicarsi del cristianesimo in queste terre alpine. Su scala più ampia, il battesimo di Clodoveo rappresenta un momento importante nell’affermazione del cristianesimo, destinato a diffondersi progressivamente in tutto il regno.
Le comunità restano modeste, e non conosciamo con precisione i nomi di coloro che le guidano. La vita si organizza attorno a gruppi di abitanti, prima della comparsa delle vere signorie feudali. Questo periodo corrisponde agli inizi del Medioevo, che si estende approssimativamente dal VI al X secolo.
In queste montagne, la vita rimane difficile ed esigente. Si coltiva, si allevano animali, si costruisce con la pietra e il legno. Gli uomini vivono al ritmo delle stagioni, in un mondo in cui i punti di riferimento sono cambiati, ma dove l’essenziale continua a esistere.
Poco a poco si instaura un nuovo ordine. Meno visibile di quello romano, ma più vicino, più radicato nella vita quotidiana.
Nel prossimo episodio : l’epoca carolingia e i cambiamenti progressivi nella vita dei paesi.
Come ha potuto un mondo vasto come quello di Roma lasciare il posto a un’organizzazione più semplice, più vicina agli uomini?